• Home
  • Chi siamo
  • Contatti

Cambiamo Indirizzo

D'ora in poi ci trovate su www.aprireunbar.com

Feeds:
Articoli
Commenti

Di cosa si occupa chi sceglie di aprire un bar?

3 Settembre 2008 di gabriele

Questo blog, per quanto giovane, ha già avuto alcuni commenti/richiesta. Il tenore di questi è stato di due tipi:
1) Cosa fare per aprire un bar e non sbagliare? È una domanda più vasta di come questo blog potrà mai essere…
2) Di cosa bisogna veramente occuparsi quando si sceglie di aprire un bar? Com’è la vita quotidiana?  Su questa domanda, pur complessa, proveremo a ragionare.

Per prima cosa distinguiamo fra i bar piccoli, che non necessitano di personale, e quelli più grandi, dove invece la mano d’opera è necessaria. I due modelli hanno diversi concetti di gestione e una cosa in comune: si lavora molto e si sta comunque molto tempo dentro il bar.

Nel primo caso è evidente che si sta quasi sempre al bancone. Di solito si è coadiuvati da familiari ma il grosso del tempo faremo caffé e serviremo bicchieri. C’è e ci deve essere tempo da dedicare alla contabilità (semplificata in questo caso) per seguire i fornitori e per pensare a qualche nuova idea, ma il grosso è quello.

Nel secondo caso il controllo e la gestione del personale occupano buona parte delle energie. Assunzioni, problemi personali che si intersecano con il lavoro, redazione degli orari e controllo delle buste paga, controllo, controllo, controllo del lavoro saranno i nostri problemi quotidiani. Attenzione, se siete un manager scrupoloso troverete quasi ovunque un dettaglio da rivedere, da puntualizzare. Frigoriferi da sistemare, divise o aspetto in disordine, alimenti utilizzati male, atteggiamento verso i clienti da rivedere eccetera.
Di solito, essendo strutture più grandi e più complesse, il controllo dei bilanci, delle uscite, delle nuove iniziative deve essere più stretto che mai.

Avendo un bar ci si alza presto? Si è liberi la sera? Si lavora la domenica? Dipende dal tipo di locale e di locazione. È evidente come, con un bar posto in una zona dove ci sono molti uffici e magari messo davanti alla fermata di un autobus, sarebbe abbastanza stupido aprire alle 9.

Nella testa di chi vorrebbe aprire un bar c’è spesso un luogo comune, che si tramanda spesso alla faccia delle evidenze (ognuno di noi conosce un barista!) un bar si può aprire la mattina e poi ripassare la sera a contare l’incasso?
No, generalmente non succede. Può a volte essere possibile in bar dove bastano una qualità e un servizio standard, e dove il flusso di clienti è ampio e sicuro (l’interno di una stazione ferroviaria, un bar in Piazza Navona….) ma anche in questo caso possiamo immaginarci il gestore molto spesso nell’ufficio sopra il bar, e magari con una telecamera con cui segue il lavoro (ma in questi rari casi forse qualche vacanzina è possibile).
Nei bar più piccoli o che devono decollare è praticamente impossibile, anche perché è talmente alto il costo del personale che lavorare in prima persona è spesso una scelta obbligata per far tornare i conti.

Allora di un bar si è schiavi, come ha scritto qualcuno?
Se lo si vive così sì. Ci si passa molto tempo dentro e si è spesso occupati in attività noiose. Ma, come se non sbaglio dicevamo nel primo post di questo blog, questo è un lavoro che va iniziato solo se davvero ci si crede, se si ha passione, creatività, personalità e qualcosa da dire.
Allora sarà un mondo a cui non rinunceremo mai.

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato da tag come seguire un locale, gestione bar, orari | 36 Commenti

36 Risposte

  1. su 4 Settembre 2008 a 4:23 pm marco

    gabriele,
    è da un pò che penso di aprire un bar..mi sono messo alla ricerca di qualcosa su internet ed ho trovato il tuo blog..davvero molto carino!
    si effettivamente la voglia di aprire un bar è molto forte, siamo in due a pensarci..siamo alla ricerca di un locale ora al centro città (avellino) dove finalmente hanno realizzato un corso interamente pedonale ma dove non vi è un solo esercizio in grado di offrire qualità e servizio.
    La nostra idea infatti è quella di offrire un buon servizio ed un’ottima qualità, solo in questo modo credo si possa essere premiati.
    cosa ne pensi tu?
    ti terrò aggiornato..see u

    marco


  2. su 8 Settembre 2008 a 11:40 am gabriele

    Ciao Marco,
    scusa il ritardo.
    Ti ringrazio per i tuoi complimenti.
    Come avrai capito dai post a chi a voglia di aprire un bar suggerisco di pensarci molto molto bene e di essere molto severi con la propria idea.
    Detto questo sviluppate bene il vostro progetto, confrontatela più possibile e cercate di essere preparati.
    Non farti problemi se vuoi un parere sulla locazione o sulla struttura da dare al locale, fammi sapere.
    Gabriele


  3. su 8 Settembre 2008 a 10:06 pm Tiziana

    Ciao Gabriele,
    sono una ragazza di 32 anni con tanta voglia di dare una svolta alla sua vita..
    Mi piace l’idea di aprire un bar, il poter relazionarmi con le persone mi entusiasma.
    Da un mese circa ho esposto la mia idea al mio ragazzo, che non so bene perchè preferisce comprare casa, nonostante i nostri miseri stipendi, anzichè investire in altro..
    Infatti oggi come sempre è riuscito a demoralizzarmi dicendo che le spese sono troppe.. è troppo difficile.. e dicendomi che il suo lavoro non lo lascia, quindi sarei sola a gestire il locale..
    Io prima di arrendermi vorrei delle risposte, dei suggerimenti, e dei consigli sui pro e contro..
    Girando su internet ho trovato il tuo blog e mi è piaciuto molto, spero che tu possa trovare un pò di tempo per rispondermi..
    Un forte abbraccio Tiziana


  4. su 9 Settembre 2008 a 4:08 pm gabriele

    Cara Tiziana,
    ti ringrazio per i tuoi complimenti; è nella struttura stessa di questo blog cercare di dare un punto di vista più possibile equilibrato e consapevole sull’idea di aprire un bar. Questa è un idea molto presente nell’immaginario dei ragazzi italiani ma davvero, come forse dice il tuo ragazzo e come cerco nel blog di argomentare, è davvero piena di pro e contro.
    Da una parte sono davvero molte le spese, discretamente alti i rischi e lunghe le ore da passare nel bar, dall’altra è un lavoro che, vissuto con passione, ha una dose di creatività e interazione tale da far diventare il bancone del tuo bar l’unico luogo dove vorresti stare.

    Suggerimenti e consigli? Sarebbero sterminati, più lunghi di quanto il blog possa mai diventare. Credo che, se puoi, la cosa migliore che potresti fare sarebbe lavorare dentro un bar, respirarne l’aria, cercare di comprendere come si sta da titolari e cercare di diventare critica verso il tuo progetto. Se il tuo progetto reggerà alla tua critica allora sarà il momento di andare avanti, altrimenti la tua vita conoscerà altre svolte, destinate a portarti dove volevi veramente andare.

    Con partecipazione, Gabriele


  5. su 9 Settembre 2008 a 8:58 pm eva

    Ciao molto interessante il tuo blog se posso avrei bisogno di un pò d’aiuto se puoi, allora io e il mio ragazzo abbiamo deciso di comprare un bar nella prov di macerata , abbiamo trovato questo bar che ha chiuso all’inizio dell’anno perchè i soci cioè marito e moglie non andavano + d’accordo, praticamente abbiamo contatato la confcommercio, e loro gentili ci danno una mano , però il problema grosso e il rec io sono operaia e anche il mio ragazzo e la licenza c’è la da il comune , come posso fare per fare srò corso del rec?e poi se mi puoi consigliare sul fatto di far diciamo la prima spesa grossa del materiale del bar?ti ringrazio eva


  6. su 9 Settembre 2008 a 10:40 pm gabriele

    Cara Eva,
    per quello che riguarda il REC puoi trovare un pò di informazioni su questo blog. E’ di poco tempo fa un post proprio su questo tema, credo sia uno dei primi.

    La prima grossa spesa.
    Dipende dallo stato del locale e da cosa volete cambiare.
    Se non avete da fare lavori di muratura o di modifiche dell’arredamento non ci sono spese enormi; probabilmente un pò di attrezzature e qualche spesa per la costituzione della societa e altre tasse.
    Attenzione, non sono spese enormi ma facilmente possono superare i 10.000 euro…
    Fatemi sapere e in bocca al lupo.
    Gabriele


  7. su 10 Settembre 2008 a 8:03 pm eva

    Ciao grazie ho letto tutto il tuo blog , mi e stato d’aiuto , lavori di muratuta non c’è ne sono magari cambiare l’arredamento quello si , cmq ti farò sapere a breve spero grazieeeeeeee Eva


  8. su 22 Settembre 2008 a 2:54 pm Andrea

    ciao!! dopo tanto tempo rieccomi qua… scusa ma sono stato un po’ in giro in questo ultimo perido!!
    e per ciò non vedo l’ora di leggermi tutti i post che non ho fatto tempo a leggere!!
    li leggo con calma perchè sono dei capolavori… credimi!!!
    grazie!! grazie grazie!!!
    spero che tu possa essermi di aiuto in futuro…
    ciao ciao!!
    Andrea.


  9. su 22 Settembre 2008 a 4:22 pm gabriele

    Andrea, sempre troppo buono!
    Comunque mi fa piacere invitarti nel gruppo Facebook che abbiamo costituito con gli amici che frequentano il nostro blog, così possiamo scambiarci esperienze ancora più facilmente.
    Ti aspetto, trovi il link sul blog.
    A presto, Gabriele


  10. su 10 Novembre 2008 a 9:42 am Lidì

    Ciao sono Lidì… io sto aprendo un bar con altre 3 persone e sono un pò preoccupata perchè per 38 anni mi sono occupata di tutt’altro lavoro. se avete qualche consiglio… ben accetto! Grazie ciao a tutti Aiutooooooooooo


  11. su 11 Novembre 2008 a 12:19 am gabriele

    Fai esperienza come dipendente e cerca di conoscere più possibile questo mondo, poi svilupperai la tua idea.
    Almeno secondo me…


  12. su 19 Novembre 2008 a 7:48 pm lidì

    Il problema è che non ho più il tempo di fare esperienza…. apriamo a gennaio!!!!!!!!!! ma comunque buttiamoci in questo mondo. ciao


  13. su 20 Novembre 2008 a 9:49 am gabriele

    Ragazzi, la fortuna aiuta gli audaci!
    testa a posto e Buona fortuna!
    Fatemi sapere, Gabriele


  14. su 11 Dicembre 2008 a 7:34 pm Valerio

    Ciao ragazzi!vorrei qualche consiglio x quanto riguarda la gestione di un bar.Un amico di famiglia mi ha proposto di prendere in gestione il bar di un rifornimento di benzina di sua proprietà.Non avendo per niente esperienza nel settore,contavo di ricevere qualche suggerimento x quanto riguarda idee sull’arredamento,sui servizi da offrire al cliente ecc..,vorrei però renderlo un punto di ritrovo proponendo qualcosa di meglio rispetto alla precedente gestione abbastanza deludente che proponeva solamente caffè, cornetti e birre.premetto ke non pago alcun costo di gestione.Gli accordi sarebbero di dividere spese e guadagni.Ho tante idee e sono veramente interessato..potreste aiutarmi?
    Vi ringrazio x qualsiasi consiglio anticipatamente


  15. su 13 Dicembre 2008 a 11:30 am gabriele

    Ciao. Mi sembra che il progetto al momento sia ancora un po’ vago, e siccome comprende tutto credo che il punto da cui partire sia quello che potrebbe interessare la clientela, il nostro target insomma. Chi fa benzina ha bisogno di servizi sussidiari; la mattina potrebbero essere sicuramente cappuccini fatti bene e una buona scelta di pasticceria, ma anche di giornali, sigarette caramelle e i piccoli generi che dall’inizio giornata faranno poi comodo, insomma si inventa poco di valutario per come la vedo io. Naturalmente tutto dipende da come e dove è messo il locale… magari manda un po’ di foto dalla pagina “contatti” che trovi in cima al blog.
    In bocca al lupo!


  16. su 13 Dicembre 2008 a 11:58 am gabriele

    Per Federica
    Una ragazza che sta pensando di aprire un bar mi ha contattato sul form contatti. Ho provato diverse volte a risponderle ma la mail (che semplicemente risponde alla sua) torna sempre indietro.
    la invito semmai a rifarsi viva o con una mail diversa o con un telefono.
    A presto Federica.


  17. su 15 Dicembre 2008 a 7:08 pm Valerio

    Grazie Gabriele,al + presto ti fornirò le foto.Troppo gentile
    A presto


  18. su 8 Gennaio 2009 a 2:49 pm adriano

    ciao sono un ragazzo di 24 anni e già da due ho un bar tutto mio…..ora ho trovato un altro bar da comperare..più grande, più bello…insomma vorrei ingrandirmi…il problema è che nn riesco a vendere il mio per acquistare l’altro…come posso fare????


  19. su 18 Marzo 2009 a 2:16 pm Silvia

    Ciao sono Silvia, io e mio marito, non farti ingannare dalla frase, siamo due persone giovane, siamo in procinto di acquistare un bar (trattative in corso). E’ un bar molto piccolo di circa 60 mq con 6 tavoli, in centro paese, fino ad ora è stato gestito da due anziani e perciò c’è per la maggior parte quel tipo di clientela. Vorrei qualche consiglio per riuscire ad attirare anche i giovani, senza però trascurare gli anziani.
    Bella l’idea delle foto, penso la sfrutteremo….
    Ti ringrazio anticipatamente…… ;-) :-)
    By Silvia


  20. su 20 Marzo 2009 a 12:34 am gabriele

    Ciao Silvia,
    domande come queste richiederebbero davvero una enciclopedia.
    Riassumendo direi che davvero conviene guardarsi intorno (non nel proprio orticello, ma in Italia e fuori) e sopratutto trovare un settore in cui vogliamo essere i migliori per conoscenza, qualità, varietà, capacità.
    Insomma rispondere alla domanda vecchia come il mondo del commercio: perchè i clienti devono venire da noi invece che dal nostro concorrente?

    Risposte generiche, mi rendo conto. Se davvero volete mandatemi le foto e qualche contatto, magari ne parliamo davvero insieme con qualche dettaglio in più.
    In bocca al lupo, G


  21. su 26 Marzo 2009 a 3:14 pm cinzia

    volevo sapere come si gestisce un bar pronto ma mai avviato, si trova all’interno di un centro commerciale piccolo,li e situato anche un parco giochi al interno e il bar e difianco mi potete dare delle dritte come iniziare bene io mi dovrei occupare delle forniture per eventuali feste di compleanno .mi preoccupa un pochino perchèquesto posto è diciamolo nel sotterraneo dell’edificio mi sapreste dare delle dritte grazie.


  22. su 26 Marzo 2009 a 4:20 pm giovanna

    ma mi chiedevo come si può aprire un attività di bar


  23. su 8 Luglio 2009 a 5:36 pm paola

    ciao gabriele! dopo aver letto il tuo blog, in una parola illuminante, ho dato forza a un’idea che avevo da tempo: anch’io vorrei aprire un bar, ho un’ottima idea per una zona nella mia città carente di questo servizio; credo davvero che possa andare bene, ma non ho molte disponibilità finanziarie, so che ci sono le agevolazioni per l’imprenditoria femminile e per quella dei giovanissimi come me, ma più o meno quanto si spende in burocrazia e REC? inoltre tra gli arredamenti, le attrezzature assolutamente necessarie? macchina del caffè, frigorifero.. ma poi? e poi l’orario potrei davvero deciderlo io oppure c’è un minimo di ore o una certa fascia oraria da coprire obbligatoriamente? Grazie mille in anticipo ho davvero bisogno di un consiglio!!!
    Paola


  24. su 8 Luglio 2009 a 10:22 pm mimmo

    Ciao Paola,
    Gabriele in questo periodo e’ molto indaffarato,ma sicuramente non tardera’ a farsi vivo.
    Per quanto riguarda le agevolazioni finanziarie,ora e’ possibile usufruirne se hai intenzione ad aprire,una beauty farm,centro benessere o country house.Ma per quel che mi risulta, per l’apertura di un bar,non esistono proprio. Per una modica cifra ti possono venire incontro i fornitori,ma per il resto bisogna rivolgersi alle banche o finanziarie.Per l’iscrizione al rec,vari corsi,spese notarili,apertura partita iva,considera intorno ai 6000€.Per l’attrezzatura,il costo dipende dalla grandezza e tipologia di locale. La macchina del caffe’ed il macinino,normalmente viene dato in comodato d’uso dall’azienda che ti fornira’ il caffe’.Per gli orari,devi solamente fare le tue valutazioni e comunicarli al tuo municipio.Nel frattempo dai un’occhiata al sito:
    http://www.chiaroscuro.it/
    In bocca al lupo.mimmo


  25. su 10 Luglio 2009 a 5:22 pm paola

    grazie mille per le dritte mimmo :-) nonostante avviare questo tipo di attività sembri più impegnativo anche economicamente rispetto al previsto non mi sono scoraggiata, anzi adesso con queste informazioni cercherò di organizzarmi per il meglio per dar forma sostanza e far decollare il progetto….e che crepi questo lupo!!
    grazie ancora, paola


  26. su 10 Luglio 2009 a 9:01 pm Lorenzo

    Se hai intenzione di aprire un bar, cerca di non ottenere NULLA in comodato d’uso.

    Una tattica consolidata dei fornitori (in special modo i torrefattori di caffe’) e’ offrire l’attrezzatura (macchina da caffe’) in comodato legandoti con un contratto a consumo.

    Purtroppo in tal modo ti leghi a filo doppio a una marca di caffe’, ma sopratutto ai suoi prezzi e politiche di vendita, personalmente io ho optato a suo tempo per comperare la macchina da caffe’, e per aver un fior di tecnico a mia disposizione.

    Se non hai i capitali, non imbarcarti nemmeno, o ne pagherai le conseguenze in seguito.

    Quando tratti con i fornitori, se hai tutta l’attrezzatura di proprieta’, capiscono che non possono tenerti per le palle, e tratti tu il prezzo, e di brutto. Inoltre, non legarti mai con un contratto a consumo, neppure in presenza di grossi sconti. La chiave per avere successo in questo mestiere e’ essere svincolati da obblighi. E’ 100 volte meglio aprire un bar da 20mq che si tiene in mano con disinvoltura, che aprirne uno da 200 che impone rischi immensamente maggiori.


    • su 10 Luglio 2009 a 9:42 pm mimmo

      Ciao Lorenzo,
      non so con quali aziende di caffe’ tu abbia lavorato,ma ti posso dire che la stragrande maggioranza dei torrefatori,offrono l’attrezzatura in comodato d’uso,per potersi accaparrare il cliente ma non lo vincolano in nessun modo,sulle quantita’ dei consumi ne’tantomeno sulla durata del contratto. Le aziende offrono l’opportunita’ del comodato d’uso perche’ anche tra di loro esiste una concorrenza spietata e per dar la possibilita’ a chi non dispone di sufficienti cifre,di poter aprire un locale senza indebitarsi per ogni attrezzatura acquistata. Sono pienamente daccordo sul fatto che se non si ha un minimo di capitale per partire, e’ meglio non avventurarsi nella gestione di un bar.
      Certamente ognuno deve valutare le proprie capacita’ di gestione e deve sapere che un bar e’ un’azienda vera e propria, pertanto,gestirne uno da 20 mq non e’ la stessa cosa che gestirne uno da 200 mq.
      Ti mando un saluto. mimmo


  27. su 10 Luglio 2009 a 10:01 pm Lorenzo

    Perfetto, fammi sapere quali aziende produttrici di caffe’ mi offrono una macchina da caffe’ in comodato d’uso gratuito senza vincoli e io gliene prendo immediatamente una. Gli garantisco 500 grammi di consumo al giorno di caffe’, se vogliono, e gli altri 4 kg al giorno che consumo li prendo da un altra azienda a prezzo estremamente ridotto, che in virtu’ del basso prezzo non offre nulla.

    Mimmo, io non so con quali aziende abbia lavorato tu sinceramente, tutti i torrefattori che offrivano qualcosa in comodato, volevano un impegno scritto di esclusiva, con tanto di penale in caso di inadempimento.

    Ritengo il 99 percento dei torrefattori di caffe’ un associazione a deliquere, oppure degli strozzini, a seconda dei casi. Ma questo potrei estenderlo a tutti i fornitori. Se poteste avere un idea di quanto una torrefazione paga il caffe’ e di quanto ci ricarica sopra al povero barista disinformato, avreste probabilmente tutti da pensare seriamente a utilizzare un microtorrefattore (da comperare pero’ fuori italia, visto che qui lo vendono a prezzi da sucidio).


    • su 9 Agosto 2009 a 1:51 pm Alberto

      Caro Lorenzo,

      i torrefattori si dividono in due categorie: quelli che lavorano per il profitto, e quelli che lavorano per la qualità assoluta. Questi sono circa un 10% del totale.
      Chi lavora nel secondo modo forma i clienti tecnicamente per avere degli ottimi operatori di macchina, e non persone che fanno-un-caffè-perché-sono-al-banco.
      Il Caffè è buona parte del fatturato di un bar, quantomeno quello che porta più gente all’interno, e non è vero che anche se è scadente la gente non se ne accorge, tutt’altro!
      Chi fornisce attrezzature in comodato vincola il cliente attraverso contratti di somministrazione di durate ben definite in funzione dell’ammontare della fornitura, e, se poi vengono concessi anche finanziamenti tramite società controllate dalla torrefazione, ahitè! Se nel tempo non si riescono a pagare gli impegni stabiliti non è infrequente che ti tocchi di cedere il bar a questi simpatici signori. E’ un brutto affare, dal quale bisogna tenersi fuori.
      Checché la gente possa dire il contrario. Ti danno la macchina? Le tazzine? Ti fanno l’insegna fuori? Ti foraggiano con tante altre cosette, compresa la “manutenzione” della macchina? Sicuro. Ma nessuno oggi regala niente. Il prodotto fornito è medio basso come qualità, costa almeno 7-8 euro in più ogni kg rispetto a quello che considero accettabile, e sei vincolato anche a garantire acquisti periodici di Caffè per far rientrare la torrefazione di quanto ti ha “offerto”.

      Contento? Se uno vuole farsi del male non ha che da fare così.

      Se poi scegli il fornitore per i comodati che fa invece che per la bontà del prodotto, metti su un banchetto di frutta e verdura che è meglio.

      Comprati le attrezzature per il Caffè, nelle voci di spesa incidono molto meno di arredi e lavori vari. Te la cavi sotto i 10.000 euro, ed i finanziamenti falli in banca: non sono a buonissimo mercato (ora va meglio, comunque) ma q

      Il Caffè è una cosa seria, e va conosciuto, amato, saputo preparare.

      Ci si deve votare a questo mestiere, dato che si trascorre molta vita nelle mura di un bar, e quindi alla cosa che si deve preparare ancor più attenzione.

      Vedi tu, una volta i torrefattori si sceglievano per merito…


      • su 9 Agosto 2009 a 1:55 pm Alberto

        …stavo scrivendo…quando hai finito con le banche hai finito per davvero.

        Buon lavoro

        Alberto

        P.S: io sono un torrefattore della seconda categoria…sai quanti clienti avrei se fossi nella prima? Troppi. Ma a me piace lavorare e far lavorare bene le persone che si avvalgono di me.


  28. su 10 Luglio 2009 a 10:39 pm mimmo

    …Lorenzo non mi va di far pubblicita’ a nessuna torrefazione.Ti premetto che anch’io faccio il barman ma non ho nulla a che fare con aziende che vendono caffe’.Ti dico che per poter lavorare in armonia ci voglia un po’ di buon senso da ambo le parti. Ho conosciuto sprovveduti che arrivavano a chiedere al torrefattore oltre a tutta l’attrezzatura,anche ingenti somme di denaro in prestito,quando poi non sapevano nulla della gestione di un’attivita’e nel giro di qualche anno sono andati per aria. Quindi in questi casi il torrefattore e’ chiaro che cerchi di tutelarsi il piu’ possibile. Ma io credo che se si instauri un rapporto di fiducia reciproca non siano tutti strozzini come tu dici.Non sara’ certamente il caso tuo,perche’ se sei arrivato a consumare quasi 5 kg di caffe’ al giorno saprai fare il tuo mestiere,ma in giro ci sono talmente tanti baristi che, forse, sarebbe molto meglio(per loro) se cambiassero mestiere.
    Alla prossima.mimmo


  29. su 10 Agosto 2009 a 9:48 pm Alberto

    Grazie del benvenuto, e buon lavoro a tutti


  30. su 4 Settembre 2009 a 1:42 am samuela

    Ciao Gabriele,
    sono una ragazza di 19 anni e fra 2 settimane ho l’inaugurazione del mio bar. Ci sono tante cose da fare, ma nn vedo l’ora. E’ stata una idea voluta che alla fine c’è l’ho fatta. Spero sia un esperienza bellissima. Ho tante idee per la testa che nn vedo l’ora di metterle in atto. Ci tenevo a fartelo sapere perchè è un blog interessate e da quanto ho letto sembri una persona gentilissa.
    Grazie di tutto.


    • su 4 Settembre 2009 a 9:35 am gabriele

      Grazie infinite Samuela. E’ bello sentir parlare in maniera così costruttiva e positiva di un percorso che alcuni definiscono come massacrante e frustrante.
      Tutti i miei in bocca al lupo, e facci sapere dov’è, che veniamo a trovarti.

      Il mio meglio, G


  31. su 10 Agosto 2009 a 10:51 am gabriele

    Caro Alberto, anche noi siamo torrefattori (spero tanto della seconda categoria) e ci muoviamo per fare, parlare e raccontare la qualità, ma la domanda che inevitabilmente arriva è: ma la macchina in comodato la date?

    Nel mondo del caffè italiano spero che prima o poi i gestori comincino a pensare di fare qualcosa per il cliente, sarà quella la miglior forma di finanziamento che si potrà fare per il proprio bar e per la propria anima di professionisti.

    Comunque benvenuto collega!


  32. su 10 Agosto 2009 a 9:47 pm Alberto

    Caro Gabriele,

    io vendo Caffè, non denaro. La macchina, pertanto, come la media delle forniture date ai baristi, la consiglio e la vendo, o la faccio vendere a chi poi fornirà l’assistenza periodica. Se si tiene bene la macchina, sfortuna a parte, sai anche tu che ci si limita a pochi interventi, la sostituzione delle doccette, le guarnizioni, un controllo generale. Se invece la macchina non è di proprietà è più facile trascurarla (addolcitore? Cos’è?) e quindi la manutenzione sarà più frequente ed onerosa.

    Quando si apre un’attività bisogna tener conto di tutti i costi, e del restare indipendenti da chiunque, per avere sotto controllo la qualità, la correttezza dei fornitori e tutto quanto serve a gestire al meglio quanto si fa.

    Le attrezzature sono il nocciolo di una questione che è cominciata, se ricordo bene, negli anni ‘60, quando un “fenomeno” ebbe la brillante idea del comodato delle attrezzature.

    Ma intanto il comodato non è gratuito in quanto si paga di più il Caffè, e poi diventa spesso vincolante per molto tempo, salvo estinguere penali ed eventuali altri oneri.

    E’ una questione di scelta…

    I baristi non si tutelano con queste cose, ma con altri valori, non necessariamente economici, che fanno consci di quanto valgono, o che fanno capire loro che è meglio dedicarsi ad altro. Non è così facile fare soldi con un bar, oggi, a meno che non ci si distingua dagli altri, e molto.
    L’essere indipendenti dalle torrefazioni, di qualunque genere, è il primo passo.



I commenti sono chiusi.

  • CI SIAMO SPOSTATI SU http://aprireunbar.com A BREVE QUESTO BLOG VERRA’ CHIUSO!!

  • questo blog è stato visto

    • 218,804 volte

Blog su WordPress.com.

Tema: Mistylook di Sadish.