• Home
  • Chi siamo
  • Contatti

Cambiamo Indirizzo

D'ora in poi ci trovate su www.aprireunbar.com

Feeds:
Articoli
Commenti

LE LICENZE PER APRIRE UN BAR

15 Ottobre 2008 di gabriele

Abbiamo cambiato indirizzo. Vai su www.aprireunbar.com

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato da tag autorizzazioni per bar, autorizzazioni sanitarie per locali, licenza per bar, licenze per avviare una attività | 73 Commenti

73 Risposte

  1. su 21 Febbraio 2009 a 7:58 pm Diego

    ciao.. anke io sono interessato ad aprire un bar… vorrei capire i passaggi principali… io la prima cosa ke devo fare è trovare un locale? dopodiche chiedo l’autorizzazzione a svolgere l’attività li dentro… in modo ke vengano fatti i controlli ecc… l’iscrizione al rec dv si fa? la licenza come te la danno? cioè vorrei capire in ke sedi bisogna chiedere le varie documentazioni ke servono… + o meno quali sono le + costose… e quali bisogna fare prima di altre… ;)


  2. su 22 Febbraio 2009 a 11:42 am gabriele

    Ciao Diego,
    si, cercare un fondo è la prima cosa. Se rilevi un bar già esistente è già compresa anche la licenza, altrimenti devi fartela rilasciare dal comune; in alcuni casi è possibile in altri no e devi comunque comprarla.

    Per il REC ti consiglio di leggere il post che trovi sull’argomento su questo blog.

    Poi c’è molta legislazione sanitaria, la miglior cosa è rivolgerti alla ASL della tua zona, di solito hanno dei libricini che riassumono le leggi.
    Ciao, Gabriele


  3. su 25 Febbraio 2009 a 3:26 pm michele

    ciao sono michele e ho intenzione di aprire un bar ma non ho la più pallida idea di quanto può costare una licenza sia che venga rilasciata dal comune che da un privato. ciao gabriele e grazie


  4. su 27 Febbraio 2009 a 12:17 am gabriele

    Ciao Michele,
    in alcune regioni le licenze non esistono nemmeno più, una volta trovato il locale adatto e in regola si fa solo una dichiarazione di inizio attività.
    Nelle altre regioni, dove la licenza è ancora esistente, essa non dovrebbe costare niente se il comune ha ancora licenze disponibili. Costerà invece nel caso che non ci siano licenze libere e tu debba comprarla da qualcuno che vende l’attività. In quel caso il prezzo è fatto dalla legge domanda-offerta e potrebbe essere anche molto alto.

    In bocca al lupo.
    Gabriele


  5. su 8 Maggio 2009 a 6:29 pm paolo lavati

    ciao sono paolo e sarei intenzionato ad aprire un bar in un fondo parecchi anni fa esisteva gia un bar e ha tutte le normative sanitarie necessarie per esercitare una attivita’ di bar.
    Per effetto della legge bersani posso dare la comunicazione al comune di inizio attivita’(presentando al comune la certificazione di possesso del r.e.c. e la disponibilita’ del fondo) sotto la mia responsabilita’ e a cosa vado incontro come eventuali verbali o multe?
    grazie
    paolo lavati


    • su 11 Maggio 2009 a 9:39 am gabriele

      Ciao Paolo, non dovresti incorrere in multe. Dovrai preparare una DIA (dichiarazione d’inizio attività) e presentarla in comune, poi puoi iniziare i lavori. Attento però perchè se dal punto di vista amministrativo è facile potrebbe non esserlo altrettanto dal punto di vista sanitario. Ti consiglio di sentire alla ASL della tua zona quali requisiti deve avere il bar (quanti bagni? che altezze? etc) altrimenti rischi di fare i lavori per niente.
      G


  6. su 12 Maggio 2009 a 2:20 pm Geraldine

    ciao olevo chiedere una cortesia io sono di abbiategrasso e vorrei aprire un bar ma che poi alla sera sia un pub con un dj vorrei sapere siccome non so niente di come fare potresti dirmi cosa devo fare passo per passo. (licenze ecc.)grazie mille geraldine


    • su 14 Maggio 2009 a 3:28 pm mimmo

      Ciao Geraldine,se sei completamente estranea a questo tipo di attivita’,devi contattare un buon commercialista e dirgli se la tipologia di locale che vuoi aprire lo vuoi prendere gia’ avviato oppure crearne uno nuovo,poi ti si potranno spiegare i vari passaggi successivi.In bocca al lupo.
      mimmo


  7. su 14 Maggio 2009 a 12:44 am giacomo

    ciao sono giacomo , volevo alcune informazioni, come fare ad aprire un panificio , rosticceria ,gastronomia ,visto che gia sono titolare di una pizzeria d asporto. come avviene. cioe cambia la licenza oppure me ne rilasciano altre .licenze . visto che il locale vuoto e accanto la mia attivita e devo farla diventare unica cosa .


  8. su 14 Maggio 2009 a 3:13 pm mimmo

    Ciao Giacomo, non devi far altro che rivolgerti presso il tuo comune,fare una richiesta di licenza di gastronomia da asporto.Poi rivolgerti all’ASL per sapere che lavori devi effettuare per rendere il locale idoneo alla richiesta delle tipologie di licenze che sarai in possesso. In comune devi chiedere anche, se con la licenza che possiedi puoi produrre e vendere pane.Un saluto. mimmo


  9. su 15 Maggio 2009 a 8:07 am FINANZIAMENTI PER APRIRE UN BAR « aprire un bar

    [...] Le licenze per aprire un bar [...]


  10. su 17 Maggio 2009 a 11:22 pm carlo

    salve a tutti, mi chiamo carlo e sto tentando di aprire un bar a roma.. .ma e’ ancora necessario avere il rec o ora esiste un’altro corso piu breve per poter somministrare?


    • su 18 Maggio 2009 a 1:11 pm jack87

      basta frequentare il corso sab. Rivolgiti alla camera del commercio oppure presso la confcommercio ; )


  11. su 18 Maggio 2009 a 1:26 pm mimmo

    Ciao Carlo, per gestire un bar e’ necessaria l’iscrizione al rec. Per esserne esenti a frequentare il corso e’ necessario essere diplomati in ragioneria od almeno essere stato dipendente presso un pubblico esercizio per 2 anni consecutrivi,negli ultimi 5 anni. Ciao. mimmo


  12. su 18 Maggio 2009 a 7:03 pm Roberto

    Ciao, complimenti per il sito, siamo due ragazzi che cercano di aprire un bar serale, sono due mesi che facciamo la spola tra comune e ASL per quanto riguarda licenze e permessi, ma, al momento nessuno ci ha mai chiarito come funziona la normativa per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche, purtroppo nel locale ci sono tre gradini che delimitano le tre stanze. Vi prego aiutatemi!!!!!
    Roberto


  13. su 18 Maggio 2009 a 11:47 pm mimmo

    Ciao Roberto,purtroppo i cavilli burocratici a volte ti fanno veramente passare la voglia di aprire un’attivita’.Non ti abbattere e chiedi all’ASL o ai vigili del fuoco come devono essere sostituti i 3 gradini o (anche se e’ molto dispendioso) devi farti montare un elevatore per disabili. Se si sono impuntati che per colpa dei gradini il locale non e’ a norma,ti metteranno in condizioni di non farti aprire. Non mollare.mimmo


  14. su 19 Maggio 2009 a 1:09 am Antonio Mira

    Ciao Gabriele, vorrei aprire un bar in centro città,ma sono nel dubbio parchè non so se rilevarne uno già avviato,oppure cercare un locale vuoto e partire da zero!tu cosa mi consigli ?..anche come spese..
    Premesso che non ho il REC vorrei chiederti: ma posso iniziare cmq l’attività facendomelo prestare,trovando un preposto (per il tempo necessario per prendermi io il rec) o non posso ?
    Ciao grazie mille e complimenti per tutte le delucidazioni che dai a tutti!
    Antonio


    • su 19 Maggio 2009 a 11:52 am gabriele

      Ciao Antonio, sto preparando un post sull’argomento, sul comprare un bar esistente o farne uno. Secondo me spesso le spese si equivalgono, nel caso di un bar che già c’è è più facile per permessi e varie mentre un bar nuovo lo fai come vuoi tu.
      Per il REC puoi trovare un preposto, ma deve essere il società…
      In bocca al lupo, Gabriele


  15. su 19 Maggio 2009 a 1:12 am Antonio Mira

    P.S…. sapresti indirizzarmi verso ditte che fanno BANCONI ?.. per avere un preventivo!
    Magari nelle zone di Pavia.
    Grazie ancora
    Anto


    • su 19 Maggio 2009 a 11:56 am gabriele

      Ti do qualche indirizzo, di pure che ti manda Gabriele di Mokaflor-Chiaroscuro. una è di pavia e le altre due toscane, ma tutte si muovono in Italia.

      pietro@arredamentipietrini.com
      info@arredi-design.com
      http://www.aba.eu


  16. su 22 Maggio 2009 a 1:01 am Antonio Mira

    Ciao Gabriele! vorrei chiederti un altra info!
    Ma se parto da zero con il locale,può variare molto la spesa se il locale era una panetteria o una pasticceria ?
    o meglio, la vedi fattibile la cosa?
    Grazie.
    Antonio


  17. su 26 Maggio 2009 a 4:45 pm Roberto

    Ciao volevo un informazione siamo 2 ragazzi giovani io ne ho 32 e il mio amico 25 anni,vorremmo aprire una pizzeria d’asporto e allo spicchio,però ci vorremmo affidare a qualche francising,vorremmo sapere se esistono fondi per cominciare da zero? xchè non abbiamo denaro x incominciare l’attività ciao e grazie Roberto.


  18. su 28 Maggio 2009 a 10:25 pm luca

    Ciao Gabriele.
    Volvo chiedere un paio di cose:
    Ho 44 anni, mi interesserebbe aprire un bar. In soldoni, quanto spendo per regolatrizzarmi per tutti i documenti che servono? Quanto tempo ci si impiega in media? E’ sufficente il titolo di studio della scuola media inferiore?
    Altra cosa: se l’attività la apre solo mia moglie (possiede i titolo di studio universitario), posso lavorarci non essendo socio? Perdonami per la quantità di domande, spero di essere stato chiaro.
    Grazie, Luca .


  19. su 29 Maggio 2009 a 12:34 am mimmo

    Ciao Luca, scusa se m’intrometto, ma Gabriele sara’ sicuramente molto indaffarato in questi giorni. Innanzi tutto il bar lo vuoi rilevare gia avviato o vuoi fare una richiesta di licenza per crearne uno nuovo? I tempi variano da comune a comune.
    Ai fini del rilascio dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande è necessaria l’iscrizione del titolare dell’impresa individuale o del legale rappresentante della società o di un suo delegato nel REC – somministrazione (registro degli esercenti il commercio) .
    Non devi superare l’esame se hai lavorato 2 anni consecutivi,negli ultimi 5 anni,in un pubblico esercizio,oppure nel caso di tua moglie,che e’ gia’ laureata. Nel caso in cui lavoreresti con tua moglie, puoi diventare COADIUVANTE FAMIGLIARE e quindi potrai tranquillamente lavorarci.
    Facci sapere dove hai intenzione di aprire,cosi’ti sappiamo dare altre dritte.
    Ti mando un saluto e la buona notte. mimmo


  20. su 29 Maggio 2009 a 8:25 am luca

    Ciao Mimmo.
    Grazie per la cortese risposta.
    Mi sto interessando di un piccolo bar (attualmente gestito in qualche modo….) che sarà oggetto di asta giudiziaria tra breve tempo (intendo dire che il locali andranno all’asta).
    Chi lo sta occupando non ne ha titolo (non sono ne i proprietari ne c’è un contratto d’affitto).
    Mi piacerebbe acquistarlo, anche perchè il prezzo è appetibile e quindi riqualificarlo.
    Spiegami mglio: se dovesse aprire l’attività mia moglie (che è laureata) cosa dovrebbe fare e non, come documenti burocratici?
    Grazie ancora. Luca


  21. su 29 Maggio 2009 a 4:01 pm mimmo

    Ciao Luca,per l’iscrizione di tua moglie al Rec,ti devi rivolgere alla camera di commercio a te piu’ vicina,poi per i corsi Haccp,RLS(responabile sicurezza sul lavoro),anticendio puoi chiedere informazioni alla confesercenti o confcommercio.Una volta finiti i lavori di ristrutturazione l’ASL ti rilascera’ i permessi di idoneita’.
    Per le licenze, per il rinnovo o cambio intestatario,devi rivolgerti presso il tuo municipio.
    Non ti scoraggiare,perche’ una volta superata la parte burocratica,sarai a meta’ dell’opera.
    Se trovi qualche difficolta’ ti consiglio di visitare il sito:
    http://www.chiaroscuroconcept.it

    In bocca al lupo.mimmo


  22. su 9 Giugno 2009 a 10:26 pm @ Come Aprire un Bar? (D&R)

    [...] 3) LE LICENZE PER APRIRE UN BAR [...]


  23. su 19 Giugno 2009 a 5:14 pm assunta

    ciao,volevo chiedere un’informazione circa la licenza dei bar. il mio fidanzato aveva un bar. questo è stato chiuso ma lui ha continuato a mantenere aperta la licenza concessa dal comune. adesso un suo amico vorrebbe aprirne un altro nella stessa zona ma il mio comune non vuole rilasciargli la licenza su quella stessa strada. possiamo noi concedergliela in qualche modo senza venderla? grazie


  24. su 20 Giugno 2009 a 4:44 pm mimmo

    Ciao Assunta,
    devi esserne solamente contenta se il comune non concede un’altra licenza nella stessa via.Perche’ se avvenisse il contrario,la tua licenza varrebbe molto meno. Non vedo il motivo per cui non dovresti venderla , visto che il locale lo tieni chiuso. Okkio, perche’ con qualche sotterfugio, il tuo amico potrebbe ottenerne un’altra e quindi la tua licenza non avrebbe il valore attuale. Se proprio non vuoi vendergliela,potresti dargli il locale in affitto d’azienda,che comprende sia la licenza, l’arredamento e l’attrezzatura e lo stabile.
    Ti mando un cordiale saluto.mimmo


  25. su 21 Giugno 2009 a 2:03 pm Ambra

    Ciao Mimmo!
    Intanto complimenti per tutto, il tuo sito è davvero utile. Sto iniziando a guardarmi attorno perchè vorrei aprire qualcosa che sembra rientri nella categoria “rosticceria”, quindi artigianato, a Roma. Sono già stata presso gli sportelli di avvio d’impresa della camera di commercio, sicuramente efficace, ma non sanno molte cose riguardo permessi, autorizzazioni sanitarie etc. Quindi….Qual’è il primo passo da fare? Trovare il locale? Andare alla Asl e Comune per capire bene cosa serve, come deve essere il posto, da cosa iniziare? Mi hanno detto che il Rec non esiste più…quindi, da cosa è stato sostituito ora? Io sono laureata, ho un attestato di un corso professionale per chef e 6 mesi di esperienza preso un ristorante, ma non credo che basti. Scusa per le mille domande. Ti ringrazio anticipatamente! Ambra


  26. su 21 Giugno 2009 a 2:46 pm mimmo

    Ciao Ambra,
    innanzitutto ti dico che essendo laureata non hai bisogno di frequentare il corso per l’iscrizione al REC,perche’non so nel tuo circodario ma in mollte zone e’ancora obbligatoria l’iscrizione,invece da qualche parte, esiste un corso, chiamato PIA,che oltre al rec ti prepara anche al corso RLS, HACCP.Per questo ti conviene informarti presso la piu’ vicina camera di commercio. Una volta trovato il locale,che oltre ad essere un punto vendita, deve avere un laboratorio ed un magazzino.Dopo aver trovato il locale ed esserti accertata presso l’asl se sia idoneo o meno,devi fare una richiesta presso il municipio di una licenza idonea al tuo tipo di attivita’e se per qualsiasi motivo non te la rilasciasserro(ma non credo) la devi rilevare da qualcuno che abbia chiuso l’attivita’.Restando sempre a disposizione, ti auguro in futuro di inserici anche un angolo bar .
    In bocca al lupo.mimmo


  27. su 23 Giugno 2009 a 9:21 pm assunta

    ciao mimmo,
    grazie per la risposta.sono contenta del fatto che il comune non conceda la licenza, ma se io la vendessi e un giorno volessi riaprie il bar mi troverei nella stessa situazione di questo amico. che fare?esiste una concessione di licenza ad uso gratuito?


    • su 23 Giugno 2009 a 11:49 pm mimmo

      Ciao Assunta,
      anche se la licenza la concedi ad uso gratuito,bisogna sempre fare un passaggio di proprieta’ e non credo che il tuo amico sia disposto a firmarti una clausola, in cui tu pretendi di riprenderti la licenza quando ti pare e piace. Lascia perdere l’amicizia e bada a fare i tuoi interessi. Se non hai intenzione di riaprire il tuo locale entro un anno(dopodiche’ devi riconsegnare la licenza in comune),cerca di venderla e realizzarci piu’ che puoi e magari in futuro il comune potrebbe anche rilasciarti una nuova licenza.
      Bye.mimmo


  28. su 8 Luglio 2009 a 9:45 pm Sonia

    Ciao,
    Vorrei un’informazione ma le licenze che il Comune rilascia per aprire un bar sono a numero limitate o vengono rilasciate a chiunque ne chieda senza limite di numero?
    Spero di essere stata chiara grazie mille.
    Sonia


  29. su 8 Luglio 2009 a 10:30 pm mimmo

    Ciao Sonia,
    le normative sulle licenze variano da comune a comune,ma esiste una regolamentazione e certamente non vengono rilasciate con faciloneria,a chiunque ne faccia richiesta. mimmo


  30. su 11 Luglio 2009 a 7:06 pm Paola

    ciao mimmo e gabriele,
    ultimamente visito spesso questo sito xke trovo cose molto utili visto che ad settembre faro corso REC che adesso si chiama PIA almeno a VT,per prendere in gestione un bar,cioe paghero l’affitto x il stabile lizenza, atrezatura,l’aredamento.La mia domanda è.a chi aspetta l’assicurazione incendi,atti vandalici e danni ai terzi a me come gestore o alla societa a chi sono intestati i permesi e la licenza?
    spero di essere stata chiara,vi ringrazio tanto!!


  31. su 12 Luglio 2009 a 12:14 am mimmo

    Ciao Paola,
    il contratto d’affitto d’azienda come hai stipulato tu, comprende solo le licenze,l’arredamento e lo stabile. L’affittuario(in questo caso saresti tu) ha l’obbligo di contrarre un’apposita polizza assicurativa contro danni o rischi derivanti allo svolgimento dell’attivita’.
    Buon lavoro.mimmo


    • su 12 Luglio 2009 a 3:37 pm Paola

      Ciao Mimmo,
      sei velocissimo!!!!Grazie mille,buon lavoro anche a te


  32. su 23 Luglio 2009 a 2:40 pm natali

    ser forte…………


  33. su 10 Agosto 2009 a 9:46 pm Fabio

    Ciao
    è in vendita un bar nella mia città ad un prezzo molto appetibile e sarei disponibile a comprarlo comprensivo di licenza b. Dalle altre domande e risposte non ho capito se:
    - acquistando la licenza devo comunque fare iscrizione e corso REC\ PIA
    - fare anche il corso RLS e HACCP
    - se devo richiedere nuovamente autorizzazioni sanitarie anche se il bar gia esiste e ne ha
    - e se la licenza puo essere venduta a chi non è laureato o non è stato assunto in un esercizio di somministrazione per 2 anni negli ultimi 5 (ho lavorato tanti anni in un pub ma in nero)
    grazie mille di cuore!!!


    • su 10 Agosto 2009 a 11:18 pm mimmo

      Ciao Fabio,
      acquistando la licenza, non significa che entri in possesso degli attestati necessari per gestire un’attivita’,quindi sei obbligato a fare il corso RLS, HACCP e nel tuo caso, anche il REC,perche’ se hai lavorato per molti anni, come barista,ma non sei mai stato messo in regola, per la camera di commercio, e’ come se non avessi mai lavorato.
      Buon lavoro.mimmo


  34. su 10 Agosto 2009 a 9:53 pm lucia

    io non ho ben capito cosa si puo servire e cosa non con la licenza B cioè io avendo una licenza B posso espanderla in A tramite il rec? con la b io posso preparare con un forno nel mio locale cornetti congelati, tartine da servire con gli aperitivi e magari anche piadine e crepe?

    complimenti bel blog


  35. su 10 Agosto 2009 a 11:41 pm mimmo

    Ciao Lucia,
    avendo una licenza di tipo B,significa che nel tuo esercizio,puoi somministrare bevande in genere,caffe’,inoltre puoi sia preparare ,che vendere,gelati e pasticceria ma non puoi fare un servizio da ristorante,trattoria , tavola calda o pizzeria in quanto ci vorrebbe una licenza di tipo A, che per averla non e’ sufficiente fare un ulteriore corso REC, ma dvi fare una richiesta in comune o rilevarla da un altro esercente.
    Comunque con la licenza di tipo B, avendo uno spazio idoneo,puoi tranquillamente preparare brioches surgelate, crepes e piadine. Per le tartine da sevire con gli aperitivi, ti consiglio di avere molta attenzione,in quanto spesso non si e’ in regola con l’HACCP.
    Buon lavoro. mimmo


  36. su 20 Agosto 2009 a 8:12 pm graziano

    gentilmente vorrei sapere il costo per eventuale acquisizione della licenza


  37. su 1 Settembre 2009 a 6:13 pm DANIELE

    CIAO A TUTTI MI CHIAMO DANIELE VORREI CHIEDERVI UNA GENTILEZZA IO ED UN MIO AMICO VORREMMO APRIRE UN BAR GIUSTO SOTTO SCA MIA ME DANNO SIA IL BAR CHE LA LICENZA IN AFFITTO CHIEDONO SOLO IL REC CHE DOVREI FARE MA PER IL MOMENTO SI PUò USARE UN PRESTA NOME???((CHE GIà CONOSCO))) PER I FINANZIAMENTI HO DELLE FORTUNE IN AMBITO FACENDO L’ASSICURATORE HO AVUTO MODO DI CONOSCER BANCHIERI CHE MI AGEVOLANO LA COSA.IL BAR è PICCOLO DICIAMO IL BARETTO DI PAESE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA CHE CIFRA DI PARTENZA SERVE PER LE VARIE SPESE TIPO CASSA BEVANDE FORNITORI BUROCRAZIA VARIA ECC…ULTIMA COSA è OBBLIGATORIO AVERE UN COMMERCIALISTA?????GRAZIE MILLE CORDIALI SALUTI DANIELE


  38. su 1 Settembre 2009 a 7:22 pm mimmo

    Ciao Daniele,
    benvenuto nel blog.
    Non ti sei espresso troppo chiaramente,nel senso che non ho ben capito se il bar lo prendi in “AFFITTO D’AZIENDA” o te lo comperi. Se lo prendi in affitto d’azienda, non hai bisogno di grosse cifre in iziali,perche’normalmente il pagamento viene effettuato in rate mensili ed anche i fornitori ti concedono dilazioni. Per il commercialista,non e’ obbligatorio averlo, ma credo proprio che ti sia necessario, oltre che per avere un consulto,anche per avere dei conteggi dettagliati.
    Se pensi di avere altri chiarimenti facci pure sapere.
    Saluti.mimmo


  39. su 2 Settembre 2009 a 8:44 pm Prestiti Inpdap

    Ciao,

    anche io vorrei aprire un bar: avrei anche trovato i fondi necessari grazie ai prestiti inpdap, ma ottenere la licenza mi sembra una cosa veramente durissima senza un aggancio!


  40. su 4 Settembre 2009 a 7:07 pm rosario

    vorrei sapere se con la licenza di tipo A e possibile aprire un bar. altrimenti a cosa serve


    • su 4 Settembre 2009 a 7:17 pm mimmo

      Ciao Rosario, con la licenza di tipo A puoi aprire un’attivita di ristorazione(ristorante, trattoria,pizzeria),per aprire un bar e’ necessario avere una licenza di tipo B.
      Saluti. mimmo


  41. su 11 Settembre 2009 a 12:17 pm laura

    Ciao sono Laura,ho visto un locale e me ne sono innamorata vorrei realizzarci un piccolo bar ma il denaro disponibile non credo sia abbastanza.Volevo chiederti se esiste qualche contributo per chi vuole avviare una nuova attività?grazie!


  42. su 11 Settembre 2009 a 2:07 pm mimmo

    Ciao Laura,
    non so di che cifra tu possa aver bisogno, ma con i tempi che corrono,non e’ affatto facile ottenere contributi per le attivita’ commerciali. Ti posso solamente consigliare di rivolgerti presso la CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO,dove sicuramente ti sapranno dire se ci sono delle possibilita’ oppure no.
    In bocca al lupo. mimmo


  43. su 12 Settembre 2009 a 10:44 am Mattia

    Ciao , volevo chiedere : se un bar gia’ funzionante , vorrebbe iniziare a fae panini piadine etc…( insomma non roba solo surgelata) ha bisogno di licenze particolari!?? GRAZIE


  44. su 12 Settembre 2009 a 1:38 pm mimmo

    Ciao Mattia,
    se hai un bar con licenza di di tipo B, oltre alla vendita di bevande o alimenti, puoi anche preparare e vendere panini o piadine, che pero’devi comperare per conto terzi e tu puoi solamente farcire a tuo piacimento. Importante e’ che tu abbia un office idoneo ed a noma con l’HACCP.
    Buon lavoro. mimmo


  45. su 21 Settembre 2009 a 1:53 pm Luca

    Ciao, complimenti per il forum.
    Ho alcune domande.
    Io e mia moglie vorremmo aprire un bar. Lei sta frequentando il corso REC.
    Siccome lei è in cassa integrazione per non perdere questo aiuto non può aprire partita IVA quindi il titolare del bar lo farei io e lei farebbe da preposto.
    In questo caso che tipo di contratto devo fare con mia moglie? Deve entrare per forza anche lei in società?
    E’ una situazione un po’ complicata, vi ringrazio in anticipo per la risposta che riuscirete a darmi.
    Ciao LU&RO


  46. su 21 Settembre 2009 a 3:29 pm mimmo

    Ciao Luca,
    a mio parere,costituire un’impresa familiare sarebbe conveniente per entrambi perchè i redditi verrebbero tassati meno rispetto a una normale impresa, sareste agevolati per quanto riguardera l’IRPEF. Per sapere se puo’essere meglio fare in diversa maniera, prova a chiedere alla CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO.
    In bocca al lupo. mimmo


  47. su 25 Settembre 2009 a 11:01 am daniele

    ciao della provincia di torino volevo sapere cosa mi occorre se volessi aprire un pub viaggiante se dovevo chiedere dei xmessi e licenze grazie mi sareste di aiuto


  48. su 25 Settembre 2009 a 3:19 pm mimmo

    Ciao Daniele,
    per qualsiasi attivita’ commerciale,ache se mobile,e’ necessario avere dei permessi ed una licenza. Quest’ultima o la rilevi da chi ne e’ in possesso o puoi fare una richiesta in comune. Per il mezzo viaggiante da trasformare a tuo piacimento, puoi dare un’occhiata al sito:www.autonegozio.com/
    Per i permessi e le normative:www.italiaambulante.com/
    Buon lavoro. mimmo


  49. su 5 Ottobre 2009 a 10:21 am PEDRO

    CIAO DANIELE IO SONOI DEL PERU Y VORREI APRIRE UN BAR COME POSSO FARE CON IL REC E LA LICENZIA GRAZIE E BUEN LAV0RO


    • su 5 Ottobre 2009 a 3:17 pm mimmo

      Ciao Pedro,
      per diventare titolare di una licenza,puoi farne richiesta presso il municipio o in caso non ti venisse rilasciata, devi per forza trovare qualcuno che tela venda. Per il REC, se non hai i requisiti per essere iscritto in automatico, devi frequentare un corso,rivolgendoti o alla camera di commercio,o alla confcommercio o alla confesercenti.
      Buona fortuna. mimmo


  50. su 22 Ottobre 2009 a 3:01 pm Giulia

    Ciao sono Giulia,ho 19 anni,vorrei qualche informazioni sul prestito giovani perchè sono intenzionata ad aprire un bar…come funziona??quanto potrei avere e in quanto tempo?quanto tempo ho per restituire i soldi???vi prego kiaritemi un pò le idee!graziee…e buon lavoro!


    • su 22 Ottobre 2009 a 4:07 pm mimmo

      Ciao Giulia,
      questo e’ veramente un periodo assai critico per ottenere finanziamenti per aprire un bar, ma tentar non nuoce. Non so di quale provincia tu sia, ma ti posso solamente consigliare di rivolgerti, presso la CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO della tua zona.
      Buona fortuna. mimmo


  51. su 23 Ottobre 2009 a 2:51 pm davide

    ciao io vorrei rilevare una piadineria ma non ho nessun tipo di permesso, basta aprire un rec o devo avere altri requisiti?


    • su 23 Ottobre 2009 a 3:57 pm mimmo

      Ciao Davide,
      ti consiglio di rivolgerti presso la CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO della tua zona, dove ti sapranno dire qualsiasi indicazione utile.
      Saluti. mimmo


  52. su 23 Ottobre 2009 a 8:42 pm Giulia

    Crepi il lupo!!! Grazie cmq sn della provincia di caserta!


  53. su 26 Ottobre 2009 a 3:48 pm Tony

    ciao a tutti volevo avere un informazione per aprire un bar pub, per avere la licenza che titolo di studio bisogna avere?


  54. su 26 Ottobre 2009 a 4:11 pm mimmo

    Ciao Tony,
    per aprire un pub,oltre ad avere un locale idoneo, la licenza,devi essere in possesso di tutte le autorizzazioni che necessitano. Il titolo di studio non e’ assai importante.
    Devi aver frequentato la scuola dell’obbligo e se hai un diploma alberghiero, puoi richiedere l’iscrizione al REC, senza aver bisogno di frequentare il corso.
    In bocca al lupo. mimmo


  55. su 26 Ottobre 2009 a 9:19 pm rosalía

    ciao, sono una ragazza spagnola. voglio sapere dove posso trovare informazione generale per aprire un bar con un ragazzo italiano. bisogno sapere prima si sarebbe meglio una società, una ditta individuale… ho sentito parlare di tutto pero non so veramente cosa sono. dove trovo questa informazione?? grazie mille.


    • su 26 Ottobre 2009 a 10:07 pm mimmo

      Ciao Rosalia,
      benvenuta nel blog. Una ditta individuale è la forma giuridica più semplice. Per la sua costituzione non sono richiesti adempimenti particolari, è sufficiente iscriversi alla Camera di Commercio e ottenere una partita IVA, senza dover ricorrere ad un notaio. Il titolare della ditta individuale è l’unico responsabile dell’attività ed è esposto al rischio d’impresa: risponde con tutto il proprio patrimonio presente e futuro (responsabilità illimitata).
      Poniamo il caso che il titolare sia anche proprietario di una casa. In caso di fallimento dell’ attività i creditori potranno rivalersi sull’ immobile. Quindi se l’ attività comporta investimenti di una certa importanza potrebbe essere poco saggio costituire una ditta individuale, al contrario se gli investimenti sono pochi e l’ attività è sicura potrebbe essere la soluzione ideale.
      Lo svantaggio della ditta individuale è nella denuncia dei redditi, in quanto i redditi dell’impresa si sommano a quelli personali e quindi tassati a loro volta con le aliquote progressive previste dall’Irpef. In questo modo
      più è alto il guadagno più lieviteranno le imposte.
      Per superare questo ostacolo spesso l’ imprenditore “scaltro” decide di costituire un’ impresa familiare.
      L’ impresa familiare è una particolare forma di impresa individuale dove oltre al titolare partecipano uno o più familiari, ad esempio il coniuge .
      Il vantaggio è in primo luogo di natura fiscale.
      Si paga meno Irpef in quanto il reddito viene distribuito sui familiari anche se questi non prestano realmente la propria opera nell’ impresa. A ciò si aggiunga anche un vantaggio contributivo (per es. pensione) a favore dei collaboratori familiari. Concludendo, ti consiglio di prendere la decisione assieme ad un commercialista e valutare al meglio cio’che piu’ ti conviene.
      In bocca al lupo. mimmo


  56. su 26 Ottobre 2009 a 9:55 pm valentina

    Ciao a tutti e complimentoni per il sito!! scusate la ripetitività, ma sono giorni che giro per uffici e non riesco a cavarne piede..Vorrei aprire una caffetteria-pasticceria a cagliari, mio padre è già titolare di una pasticceria e vorrei sapere nel dettaglio se io, col diploma di liceo scientifico devo obbligatoriamente possedere un REC oppure automaticamente sono idonea e se mio padre essendo già titolare di pasticceria debba anche lui avere il REC. grazie in anticipo!


    • su 26 Ottobre 2009 a 10:14 pm mimmo

      Ciao Valentina,
      se tuo padre e’ titolare di una pasticceria e non ha l’iscrizione al REC, puo’benissimo farne richiesta alla camera di commercio senza dover frequentare il corso,mentre se pure tu vuoi avere l’iscrizione, con il diploma del liceo non puoi essere iscritta in automatico.
      Non ho ben capito,ma se aprirete l’attivita’ insieme, e’ sufficiente che un solo lavoratore abbia l’iscrizione.
      Buon lavoro. mimmo


  57. su 26 Ottobre 2009 a 11:01 pm rosalía

    grazie, grazie mille mimmo. adesso, ti posso spiegare un po com’é la situazione? noi siamo: il mio ragazzo, sua cugina (figlia del propietario del bar), la sua figlia e io ( spagnola).


  58. su 2 Novembre 2009 a 4:00 pm cosimo

    ciao mimmo sono cosimo da milano volevo un’informazione sono intenzionato a rilevare un ristorante pero’ ho lavorato presso un ristorante a milano per un anno circa con busta paga e un anno presso un hotel ma con contratto giornaliero devo per forza fare il rec o no?grazie


    • su 2 Novembre 2009 a 7:00 pm mimmo

      Ciao Cosimo,
      se riesci a documentare che oltre ad aver lavorato per un anno a busta paga ed un anno con contratto giornaliero’quindi per un totale di due anni,i responsabili della camera di commercio dovrebbero concederti l’iscrizione al REC senza dover frequentare il corso,ma non te lo posso assicurare, perche’ a volte si ha,ognuno in terpreta le normative a modo suo.
      In bocca al lupo. mimmo



I commenti sono chiusi.

  • CI SIAMO SPOSTATI SU http://aprireunbar.com A BREVE QUESTO BLOG VERRA’ CHIUSO!!

  • questo blog è stato visto

    • 218,804 volte

Blog su WordPress.com.

Tema: Mistylook di Sadish.