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QUANTO COSTA APRIRE UN LOCALE/2 CREARE UN LOCALE NUOVO

3 Giugno 2009 di gabriele

Leggi su Aprire Un Bar

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato da tag costi per aprire un bar, investimenti per apertura bar | 13 Commenti

13 Risposte

  1. su 30 Giugno 2009 a 4:40 pm gianluca

    Salve a tutti.
    La faccio breve: ho 23anni, vivo a Sanremo e sono neolaureato in scienze politiche, ma non ho nessuna intenzione di lavorare tutta la vita in un ufficio. mi piacerebbe molto invece aprire un bar/pub insieme a un amico o a mia sorella o con la mia ragazza, perché mi piace stare in mezzo alla gente, divertirmi mentre lavoro e fare divertire gli altri!!
    Ho però molti dubbi.
    Non ho qualifiche nel settore, ho lavorato una volta in una pizzeria quando avevo 18anni e facevo solo birre e caffè. ho intenzione di fare un corso Aibes per barman a ottobre e nel frattempo magari trovare un lavoro come cameriere o aiuto barista in qualche bar della zona.
    Ho paura che però possa andare male perché qui in città sono pochi i bar/pub che lavorano bene, che vanno di “moda”, gli altri tirano a campare, qualcuno va benissimo per una stagione o due e poi chiude (o quasi).
    non ho reddito, non ho case o garanzie per finanziamenti. non voglio appoggiarmi ai soldi di mio padre (peraltro non favorevole) o di parenti vari.
    Avete dei consigli da darmi per quanto riguarda finanziamenti, per il mestiere di barman? che requisiti dovrei avere per aprire un bar? le spese base?ecc…
    Sono capitato per caso in questo sito, e mi sembra che siate molto competenti sia per quanto riguarda la professione in sè sia per quel che riguarda l’economia!

    saluti e grazie per l’eventuale risposta


    • su 10 Luglio 2009 a 3:39 pm mimmo

      mimmo
      Ciao Gianluca,
      ti do subito il benvenuto nel mondo del bar.
      Tutti coloro che sono estranei a cio’ che riguarda il bar, la prima cosa che vogliono fare e’,il corso aibes. Prima di fare il corso aibes cerca di fare la gavetta in un qualsiasi pub o bar, magari affrontare anche i lavori che ci sono nel retro( magazzino, lavastoviglie ecc.),perche’per crescere a livello professionale devi iniziare per gradi e capire che nell’attivita’ non c’e’ solo la musica, le belle donne o gente simpatica.Poi una volta entrato nell’ambiente,potrai fare tutti i corsi che vorrai.
      Per i finanziamenti,soprattutto in questo periodo,credo che se non hai nessun bene immobile intestato o qualche firma di garanzia, e’ praticamente impossibile ottenerli. Per i requisiti,oltre ad ottenere una licenza devi avere l’iscrizione al rec poi fare eventuali corsi per essere in regola con le normative vigenti.
      Quando avrai le idee piu chiare e ben definite si potra’ parlare di costi. Rifletti anche sul fatto che la maggior parte dei locali/pub,restano aperti un paio d’anni e poi chiudono…
      Ti mando un saluto ed un in bocca al lupo,restando sempre a disposizione. mimmo


  2. su 7 Luglio 2009 a 7:10 pm Lorenzo

    Ti consiglierei molto seriamente di provare prima con un attivita’ in gestione, in modo da capire se il tipo di mestiere e’ fatto per te, e se riesci a sopportarlo.

    Quanto al lavorare in mezzo alle gente e divertirti lavorando, ti dico che devi avere veramente il carattere giusto.

    Io ho ereditato dalla mia famiglia un locale di 250 mq in centro citta’ con un fatturato annuo di 500.000 euro, e ti garantisco che se non ci fosse il corrispettivo economico favorevole avrei mollato tutto dopo sei mesi.

    Ripeto, questo e’ un tipo di mestiere che devi essere portato a fare. Io odio ogni secondo passato a occuparmi di questo posto. E’ il miglior consiglio che mi sento di darti.


  3. su 9 Luglio 2009 a 9:12 pm Raffaele

    Tanta passione, tanta pazienza, propensione al sacrificio e sorriso sempre! Gli esercizi pubblici, soprattutto i bar sono attività che ti assorbono per molte ore al giorno.
    L’iter (gavetta) che vuoi intraprendere a mio rappresenta l’ideale per calarti da protagonista in questo mondo a te sconosciuto e viverlo dall’altra parte del banco.
    A mio avviso, ma la cosa non vuol’essere un deterrente, i locali pubblici, prevalentemente bar e pub, sono sempre una novità all’inizio e poi vanno pian piano scemando. Occorre l’azione sinergica di una mente vulcanica, la collaborazione di trascinatori / P.R. e promuovere eventi: musicali, sociali, culturali, ludici ecc……, tesa a suscitare la curiosità di una più vasta clientela. Personalmente opterei per un arredo sobrio e non tematico al fine di poter adattare il locale ad un qual si voglia tipo di evento che spazi dalla prima colazione all’after dinner.
    Per quanto riguarda i finanziamenti, oltre ai soliti: imprenditoria giovanile, femminile, sviluppo italia, ecc…., e qui potrebbe tornarti utile un bravo commercialista che non svolga solo attività ordinaria, sarebbe opportuno mettere prima di tutto qualche soldino da parte.
    Trovo saggio il consiglio del Sig. Lorenzo: prendere per qualche tempo un’attività in gestione provando ad imprimergli una propria immagine.
    P.S. In bocca al lupo!!


  4. su 10 Luglio 2009 a 3:32 pm mimmo

    …complimenti davvero a Raffaele e Lorenzo per aver fatto capire che l’attivita’di bar non dev’essere intrappresa come divertimento e facili guadagni, come molti giovani sprovveduti credono.


  5. su 10 Luglio 2009 a 4:24 pm Lorenzo

    Si potrebbe scrivere un libro su come riuscire a barcamenarsi in mezzo alle mille insidie di un locale pubblico, su come riuscire a non farsi fregare dai fornitori, su come anzi dettare le REGOLE, ai fornitori.

    Io ho frequentato corsi, anche di alto livello, per il bar business, ed erano delle orrende pagliacciate, sponsorizzate dalle aziende, o comunque da chiunque avesse a cuore il farvi SPENDERE. Durante un corso sul caffe’, dopo che il docente si sperticava a predicare di scegliere la miscela migliore, etc etc, e sul come anche aumentando il prezzo di vendita, la qualita’ pagava..fui colto da moto di disgusto e mi alzai in piedi urlando:

    “che un buon caffe’ arabica che a noi costa 35 euro al kg sia BUONO, lo sanno anche i coglioni..a noi questo non serve..insegnaci come fare un caffe’ DECENTE da una miscela che costi 8 euro al kg, e che noi possiamo vendere 60centesimi la tazzina disintegrando la concorrenza che ragiona come te…guadagnandoci quattro volte di piu’”

    Fu una salva di applausi e il corso fu abbandonato in massa, e mi guadagnai l’odio di quella torrefazione.

    Dovremmo capire che il mondo del bar e’ una specie di Jungla, e non occorrono le stronzate che si imparano all’alberghiera, oppure quelle dei pseudocorsi che si leggon su bargiornale.

    Occorre una guerriglia, per sopravvivere.

    Gli strumenti ci sono, le tecniche anche.

    Altrimenti, continuate a comperare i succhi pago a 58 centesimi la bottiglina..e a campare di stenti.


  6. su 6 Agosto 2009 a 1:58 pm bruno

    Lorenzo se hai fatto quella cosa sei un grande,ste buffonate di corsi servono solo a farti spendere soldi


  7. su 1 Ottobre 2009 a 11:03 am marco

    ciao ragazzi io sono studente di economia ma ormai è diversi anni che lavoro in bar ristoranti e pub sia io che mia sorella per cui esperienza ne abbiamo..ora però anche se siamo ancora giovani io 20 e lei 18 abbiamo deciso di aprirci un locale..però non ho capito come funzione l’accesso ai fnanziamenti pubblici, qualcuno sa darmi lucidazioni per favore?poi volevo chiedere io sono di Torino, qualcuno sa consigliarmi un buon posto per comprare gli arredi?una volta che ho il locale e chiedo il cambio destinazione d’uso da abitabile a commerciale come devo muovermi?che permessi devo chiedere? per favore datemi una mano…grazie!


  8. su 1 Ottobre 2009 a 4:02 pm mimmo

    Ciao Marco,
    per fare una richiesta di fondi pubblici, devi assieme ad un commercialista presentare un “business plan”,e rivolgerti ad una sede della comunita’ europea.Ti consiglio di dare un’occhiata al sito;://www.tuttosullafinanza.com/finanziamento-fondo-perduto.htm.
    Per trasformare un locale ad uso abitativo, in uso commerciale, devi fare una richiesta presso l’ufficio tecnico del tuo comune, ed il geometra, in base al piano regolatore, decidera’ se sara’ fattibile o meno.
    Se non sei in possesso della licenza, puoi fare una richiesta presso il tuo comune,in caso in cui non ti venisse rilasciata, sarai costretto a rilevarla, da qualcuno che voglia venderla.
    Una volta che avrai la licenza ed il locale,dovrai interpellare l’ASL, per sapere quali modifiche saranno necessarie per rendere il locale a norma. Per l’arredamento, non conosco aziende della zona di Torino, ma ti posso consigliare di contattare l’IFI (www.ifi.it),di Pesaro, che opera in tutto il territorio nazionale.
    Buon lavoro.mimmo


  9. su 2 Ottobre 2009 a 4:13 pm luca

    Ciao Gabriele , ciao Mimmo ed un saluto a tutto il blog.

    Tanto per cominciare mi sembra doveroso ringraziare chi investe il proprio tempo nel dare una risposta a tutti …
    Grazie!!! splendido blog!!!

    Veniamo invece alla/e domanda/e.

    Con la mia compagna , abbiamo finalmente preso la decisione di iniziare l’avventura di “imprenditori” nel settore bar/ ristorazione , abbiamo quindi individuato la zona di ns interesse e stiamo ora valutando l’ipotesi di non rilevare una licenza già esistente ,ma di aprire ex novo. Abbiamo quindi interpellato i comuni riguardo alla disponibilità delle licenze e sembrerebbe non esserci problemi in quanto i comuni che ci interessano hanno già recepito la Bersani quindi hanno liberlalizzato le stesse.
    Abbiamo preso tutte le informazioni necessarie a REC Haccp e via dicendo ….
    Ora i punti che ancora mi sono oscuri sono relativi alla destinazione d’uso necessaria delle mura dove verrà svolta l’attività. Mi spiego meglio : volendo comprare anche le mura del locale ( o magari solo affitarle , su questo siamo ancora in fase di valutazione ) come faccio ad essere sicuro della destinazione d’uso?? è eventualmente possibile modificare la destinazione d’uso !?!? Chi dà il benestare al cambio ?!?! Come faccio a sapere preventivamente se il comune mi accorderà il cambio d’uso !?!? Tutto questo al fine di non comprare o affittare un locale dove poi tali autorizzazioni mi vengano negate !??!

    Inoltre nel caso di una ristrutturazione , la Asl e i vgili del fuoco usciranno solo a lavori ultimati o c’è la possibilità di far valutare il progetto dagli organi preposti , in modo preventivo ?!?!? Dove è possibile reperire le normative da rispettare nell’adeguamento dei locali al fine di soddisfare le richieste di tutti ( asl E VIGILI DEL FUOCO )

    Scusate la prolissità e grazie anticipatamente.

    Un buon caffè a tutti

    Luca


    • su 2 Ottobre 2009 a 4:58 pm mimmo

      Ciao Luca,
      grazie per i complimenti ed un bevenuto nel blog.
      Per quanto riguarda la destinazione d’uso, di un locale,sia che tu lo prenda in affitto o lo voglia comperare,per essere certo che il locale sia idoneo per un’attivita’ commerciale,devi prima di tutto rivolgerti all’ufficio tecnico del tuo comune. Presentare il progetto all’ASL e chiedere quali tipi di lavori dovrai effettuare per rendere il locale a norma. Per quanto riguarda le normative, ti consiglio di andare direttamente presso l’ufficio dell’ASL e dei vigili del fuoco,della tua citta’,in quanto,ogni sede(molto spesso) ha un’interpretazione diversa.
      Buon inizio lavori.
      mimmo


  10. su 9 Ottobre 2009 a 12:46 pm luca

    Ciao Mimmo ,
    grazie per la risposta , che per motivi di lavoro vedo solo oggi.
    Allo stato attuale le cose procedono e dopo attente verifiche, abbiamo deciso di rilevare una attività esistente , sia per l’impegno che comporta l’apertura di un bar ex novo , oltre che per i costi.
    Mi trovo ora a dover dipanare un altro punto che mi rimane oscuro , ovvero: fino ad ora i locali che ho visto sono in possesso di licenza B e B1 , quindi ,se non erro, preparazione e somministrazione di cibi precotti o surgelati.
    Volendo poter cucinare direttamente in loco ed avendo a disposizione un piccolo cucinino , che tipo di licenza mi necessita ? come posso eventualmente ottenerla ?
    Scusate per le ripetute domande , ma siete l’unico punto di riferimento!!!

    Grazie

    Luca

    P.S. Per Gabriele : ci vedremo presto a Firenze per il corso Qualità della Espresso academy , con la mia compagna volevamo venire già il 27 , ma a causa di impegni del mio attuale lavoro, siamo costretti a rimandare alla successiva , fateci sapere quando avete intenzione di programmarla.


    • su 9 Ottobre 2009 a 5:45 pm mimmo

      Ciao Luca,
      con la licenza di tipo B, puoi tranquillamente aprire il bar.
      Non conosco la licenza tipo B1, quindi non ti posso dire a che cosa serva. Per poter cucinare,devi per forza ottenere la licenza di tipo A,che puoi ottenerla, o dal comune, o rilevandola da un ristoratore o titolare di una gastronomia.
      Buon lavoro. mimmo



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